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	<title>Il Secondo Secondino</title>
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		<title>Il mio blog</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:19:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Puoi scegliere il tema, personalizzare la toolbar e guadagnare con i banner pubblicitari, sia Euro (€) sia risorse web. Attenzione: non modificare o cancellare il tuo nome utente amministratore per non compromettere il tuo sito. Guida WordPress &#8211; Aiuto WordPress &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/il-mio-blog/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puoi scegliere il tema, personalizzare la <strong>toolbar</strong> e guadagnare con i <strong>banner pubblicitari, </strong>sia Euro (€) sia risorse web.</p>
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		<pubDate>Tue, 08 Aug 2006 15:57:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando il grande salto chiuder&#224; la mia esistenza E sar&#242; stremato al tuo cospetto senza pi&#249; ragioni Non aspetter&#242; la tua condanna per le azioni che ho compiuto Per i vizi che mi hai dato Dio della piet&#224; della misericordia &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/8901106/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><font style="BACKGROUND-COLOR: #000000" color="#ff0000" size="3">Quando il grande salto chiuder&agrave; la mia esistenza<br />
E sar&ograve; stremato al tuo cospetto senza pi&ugrave; ragioni<br />
Non aspetter&ograve; la tua condanna per le azioni che ho compiuto<br />
Per i vizi che mi hai dato<br />
Dio della piet&agrave; della misericordia<br />
Dovrai pagare cara la miseria del mio corpo<br />
Dovrai inchinarti tu per implorare la mia grazia<br />
Vorresti farci credere la tua necessit&agrave;<br />
Ma senza noi errori non saresti perfezione<br />
La tua parola &egrave; legge &egrave; sacra &egrave; verit&agrave;<br />
Come quella di un bambino quando gioca ai soldatini<br />
Solo nell&#8217;immenso il vuoto dentro il cuore<br />
Giochi con la noia di chi sa come &egrave; la fine<br />
Con un mondo che hai creato schiavo sotto il tuo potere</font></em></strong></p>
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		<pubDate>Thu, 08 Jun 2006 22:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsecondosecondi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scopo di questa missiva &#233; quello di renderegiustizia a unagenerazione, quella di noi nati agli inizi degli anni&#8217;80 (anno pi&#249;,anno meno), quelli che vedono la casa acquistataallora dai nostrigenitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e chepagheranno la &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/8322079/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font style="BACKGROUND-COLOR: #ccffff" face="Comic Sans MS" color="#800000" size="4"><strong><em>Lo scopo di questa missiva &eacute; quello di rendere<br />giustizia a una<br />generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni<br />&#8217;80 (anno pi&ugrave;,<br />anno meno), quelli che vedono la casa acquistata<br />allora dai nostri<br />genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che<br />pagheranno la propria<br />fino ai 50 anni.</p>
<p>Noi non abbiamo fatto la Guerra, n&eacute; abbiamo visto lo sbarco sulla<br />luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, n&eacute;<br />abbiamo votato il<br />referendum per l&#8217;aborto e la nostra memoria storica<br />comincia coi<br />Mondiali di Italia &#8217;90. Per non aver vissuto<br />direttamente il &#8217;68 ci<br />dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di<br />politica pi&ugrave; di<br />quanto credono e pi&ugrave; di quanto<br />sapranno mai i nostri<br />fratelli minori<br />e discendenti.</p>
<p>Babbo Natale non sempre ci portava ci&ograve; che chiedevamo,<br />per&ograve; ci<br />sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo<br />avuto tutto,<br />nonostante quelli che sono venuti dopo di noi s&igrave; che<br />hanno avuto<br />tutto, e nessuno glielo dice.</p>
<p>Siamo l&#8217;ultima generazione che ha imparato a giocare<br />con le biglie, a<br />saltare la corda, a giocare a lupo, a<br />un-due-tre-stella, e allo<br />stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi,<br />ad essere<br />andati ai parchi di divertimento o aver visto i<br />cartoni animati a colori.</p>
<p>Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a<br />zampa di<br />elefante e con la cucitura storta; la nostra prima<br />tuta &egrave; stata blu<br />con bande bianche sulle maniche e le nostre prime<br />scarpe da<br />ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10<br />anni.</p>
<p>Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno<br />dei Santi e non<br />Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo<br />stai gli ultimi a<br />fare la Maturit&agrave; e i pionieri del 3+2&#8230;</p>
<p>Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo<br />dovuto sorbirci<br />Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti<br />piacquero<br />allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).<br />Abbiamo pianto<br />per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di<br />Georgie, abbiamo<br />riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato<br />con Cristina<br />D&#8217;Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.<br />Siamo una<br />generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.</p>
<p>Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro<br />come Co.Co.Co. e<br />quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci<br />ricordano sempre<br />fatti<br />accaduti prima che nascessimo, come se non<br />avessimo vissuto<br />nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos&#8217;&egrave;<br />il terrorismo,<br />abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton<br />avere relazioni<br />improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo<br />state le pi&ugrave;<br />giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra<br />generazione l&#8217;hanno<br />fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);<br />abbiamo gridato NO<br />NATO, fuori le basi dall&#8217;Italia, senza sapere molto<br />bene cosa<br />significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di<br />settembre.</p>
<p>Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore<br />prima di chiunque<br />altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e<br />credevamo che<br />internet sarebbe stato un mondo libero.</p>
<p>Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di<br />Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.</p>
<p>Siamo la generazione che and&ograve; al cinema a vedere i<br />film di Bud<br />Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando<br />gli Europe e Nik<br />Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.<br />Ci siamo<br />emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell&#8217;Arca<br />Perduta.</p>
<p>Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma<br />neanche le Hubba<br />Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci<br />davano le<br />caramelline di zucchero come resto. Siamo la<br />generazione di Crystal<br />Ball (&quot;con Crystal Ball ci puoi giocare&#8230;&quot;), delle<br />sorprese del Mulino<br />Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei<br />Puffi, i<br />Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mim&igrave; Ayuara,<br />l&#8217;Incredibile<br />Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lam&ugrave;,<br />Creamy, Kiss Me<br />Licia, i Barbapap&agrave;, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big<br />Jim e la casa<br />di Barbie<br />di cartone ma con l&#8217;ascensore.<br />La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro<br />alla fine vanno<br />insieme.</p>
<p>La generazione che non ricorda l&#8217;Italia Mondiale &#8217;82,<br />e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che<br />l&#8217;Italia di<br />quest&#8217;anno &egrave; la favorita&#8230;</p>
<p>L&#8217;ultima generazione a vedere il proprio padre<br />caricare il<br />portapacchi della macchina all&#8217;inverosimile per andare<br />in vacanza 15<br />giorni.<br />L&#8217;ultima generazione degli spinelli&#8230;</p>
<p>Guardandoci indietro &egrave; difficile credere che siamo<br />ancora vivi:<br />viaggiavamo in macchina senza cinture, senza<br />seggiolini speciali e<br />senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non<br />soffrivamo di<br />sindrome da classe turista. Non avevamo porte con<br />protezioni, armadi o<br />flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.<br />Andavamo in<br />bicicletta<br />senza casco n&eacute; protezioni per le ginocchia<br />o i gomiti. Le<br />altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il<br />gioco delle<br />penitenze era bestiale.</p>
<p>Non c&#8217;erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di<br />libri e<br />quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente<br />aveva gli<br />spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!</p>
<p>Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo<br />obesi. Al limite<br />uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa<br />bottiglia per bere<br />e nessuno si &egrave; mai infettato. Ci trasmettevamo solo i<br />pidocchi a<br />scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci<br />la testa con<br />l&#8217;aceto.</p>
<p>Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99<br />canali<br />televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e<br />Internet, per&ograve; ce<br />la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per<br />terra tirando su<br />di tutto; bevevamo l&#8217;acqua direttamente dalle fontane<br />dei parchi,<br />acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le<br />ragazze si<br />intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e<br />giocando al<br />gioco della bottiglia o a quello della verit&agrave;, non in<br />una chat</p>
<p>Abbiamo avuto libert&agrave;, fallimenti, successi e<br />responsabilit&agrave; e<br />abbiamo imparato a crescere con tutto ci&ograve;.</p>
<p>Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!</p>
<p></em></strong></font></p>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 17:36:50 +0000</pubDate>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 17:22:52 +0000</pubDate>
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		<pubDate>Mon, 27 Mar 2006 15:34:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#34;Scegliete la vita Scegliete un lavoro Scegliete una carriera Scegliete la famiglia Scegliete un maxy televisore del cazzo Scegliete lavatrice macchine lettore cd e apriscatole elettriciScegliete la buona salute il colesterolo basso e la polizza vita Scegliete un mutuo a &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/7580774/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img style="WIDTH: 211px; HEIGHT: 140px" height="140" alt="trainspotting" src="http://ilsecondosecondi.altervista.org/wp-content/uploads/2006/03/b0f66296281124dfe13f45914531d388.jpeg" width="206" /></strong></p>
<p><font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff00" face="Comic Sans MS" size="4"><strong>&quot;Scegliete la vita <br />Scegliete un lavoro <br />Scegliete una carriera <br />Scegliete la famiglia <br />Scegliete un maxy televisore del cazzo <br />Scegliete lavatrice macchine lettore cd <br />e apriscatole elettrici<br />Scegliete la buona salute il colesterolo basso <br />e la polizza vita <br />Scegliete un mutuo a interessi fissi<br />Scegliete una prima casa <br />Scegliete gli amici <br />Scegliete una moda casual e le valigie in tinta<br />Scegliete un salotto di tre pezzi a rate <br />e ricopritelo con la stoffa del cazzo<br />Scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina <br />Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz <br />mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare <br />alla fine <br />Scegliete di marcire di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a<br />motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per<br />rimpiazzarvi <br />Scegliete un futuro <br />Scegliete la vita&#8230;</p>
<p>Ma perche dovrei fare una cosa cos&igrave;..<br />Io ho scelto di non scegliere la vita ho scelto qualcos&#8217;altro&#8230;Le ragioni?<br />Non ci sono ragioni&#8230;Chi ha bisogno di ragioni quando ha l&#8217;eroina&#8230;<br />Quello che la gente dimentica &egrave; quanto sia piacevole senn&ograve; noi non lo faremmo<br />in fondo non siamo mica stupidi&#8230;Almeno non fino a questo punto e che cazzo!&quot;</p>
<p>L&#8217;eroina vista come qualcosa che va oltre l&#8217;orgasmo<br />L&#8217;eroina come soluzione dei problemi comuni a tutti quelli che hanno <br />&quot;una sincera e onesta tossicodipendenza&quot;&#8230;E non&#8230;</p>
<p></strong></font></p>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 18:50:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[IL BLOG RINASCE SOTTO NUOVE VESTI(tutto ha un significato nascosto..) salve&#8230;allora come cominciare&#8230;isomma..anzi inzomma&#8230;anzi..ansi inzomma&#8230;ecco..questo si che &#232; un inizio&#8230;ma soprattutto il secondo album &#232; sempre pi&#249; difficile..quindi figurati il secondo secondino quanto &#232; difficile&#8230;vabb&#232;..dicevo..questo non &#232; pi&#249; il blog &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/7370088/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff00" face="Comic Sans MS" size="4">IL BLOG RINASCE SOTTO NUOVE VESTI(tutto ha un significato nascosto..)</font></strong></p>
<p><strong><font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff00" face="Comic Sans MS" size="4">salve&#8230;allora come cominciare&#8230;isomma..anzi inzomma&#8230;anzi..ansi inzomma&#8230;ecco..questo si che &egrave; un inizio&#8230;ma soprattutto il secondo album &egrave; sempre pi&ugrave; difficile..quindi figurati il secondo secondino quanto &egrave; difficile&#8230;vabb&egrave;..dicevo..questo non &egrave; pi&ugrave; il blog del giornalino..essendoci ora il sito&#8230;(ve lo dico..so che non l&#8217;avete mai sentito ..www. secondosecondino. altervista. org )..dicevo..non &egrave; pi&ugrave; il blog del giornalino ma bens&igrave; il mio blog..anuzzo ribatterebbe: ma perch&egrave; non mi faccio un diario come tutti iteenager sfigati del cazzo??..beh si&#8230;per&ograve; mi diverto a parlare e interagire con tante belle persone&#8230;vabb&egrave; vi dico la verit&agrave;..non c&#8217;ho voglia di mettermi a studiare&#8230;e poi mi faceva tanta tristezza vedere questo blog cos&igrave; solo soletto a prendere polvere dopo aver passato et&agrave; dell&#8217; oro dell&#8217; argento e anche et&agrave; marroni (e non intendo il bronzo)&#8230;nonostante per&ograve; non sia il blog della scuola..gli inviti rimangono quindi avete tutta la possibilit&agrave; nonch&egrave; la libert&agrave; di scrivere le solite cazzate..ora vi metter&ograve; un p&ograve; di foto&#8230;se mi volete contattare dovrebbero essere rimasti i contatti a destra nei vari bottoni..preferisco ammazzare il tempo..preferisco sparare cazzate&#8230;preferisco far esplodere una moda&#8230;non son un fan di caparezza &egrave; solo che che ce l&#8217;ho nelle orecchie&#8230;beh bastardi..giorgioni..belli.. brutti..stronzi..amori..amici..amicicci.. urkamazurka..ragni.. insetti..topi di fogna.. questo &egrave;&#8230; zawwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww..!!!</font></strong></p>
<p><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" alt="ribusciati" src="http://ilsecondosecondi.altervista.org/wp-content/uploads/2006/03/2dadb3e492d91178227a1cc41cc57fb7.jpeg" /></p>
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		<title>Altro che&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 16:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>villAno</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spara le tue cazzate]]></category>

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		<description><![CDATA[STAR-MUSIC-2000/CE-78 &#160;PRESENTA IL RITORNO DI &#8220;ELVIS ELVIS&#8221; Il bambino prodigio degli anni &#8216;80/&#8217;90, a solo quattro anni canta per la prima volta in pubblico. Oggi &#8220;Elvis-Elvis&#8221; firma il suo nuovo (CD) &#8220;Insieme-noi&#8221; con il suo nome anagrafico Elvis Colangelo. Il &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/altro-che/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Georgia"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" alt="Seite_01" src="http://ilsecondosecondi.altervista.org/wp-content/uploads/2006/01/c28a915bedd5682eeb63c05bfebf94cb.jpeg" /><font style="BACKGROUND-COLOR: #ff0000" color="#ffffff">STAR-MUSIC-2000/CE-78 &nbsp;PRESENTA IL RITORNO DI &ldquo;ELVIS ELVIS&rdquo;</font></font></p>
<p><font style="BACKGROUND-COLOR: #000000" color="#ffffff"><font face="Georgia"><font style="BACKGROUND-COLOR: #ff0000">Il bambino prodigio degli anni &lsquo;80/&rsquo;90, a solo quattro anni canta per la prima volta in pubblico. Oggi &ldquo;Elvis-Elvis&rdquo; firma il suo nuovo (CD) &ldquo;Insieme-noi&rdquo; con il suo nome anagrafico Elvis Colangelo. <br />Il pap&agrave; di Elvis COLAngelo &#8211; DoDi Colangelo &#8211; all&rsquo;et&agrave; di 5 anni incomincia a cimentarsi nel mondo della musica, ma solo nell&rsquo;estate del 1983 &ldquo;DoDi&rdquo; incide con il suo gruppo, il suo primo &ldquo;LP&rdquo; alla Durium di Milano con 13 brani, titolo dell&rsquo; LP &egrave; &ldquo;S. Domingo&rdquo;. In questo album ci sono dei grandi nomi, come Bigazzi / Cavallaro / Lino Di Palma / Geyrey / F. Murruni / R. Luvero / Anesa / Bargel/ L.Ceroni / Maurizio Bassi / Pace / F. Albertelli / V. Reitano / M. Di Franco / R. Luvero / Swuitchcraft / con la produzione di Geg&eacute; Reitano. In questo LP due brani portano il nome di &ldquo;Maurizio Bassi&rdquo; che nel 1985 e stato arrangiatore e produttore del famosissimo brano &ldquo;Tarzan Boy&rdquo; dove le chitarre vennero suonate dal chitarrista &ldquo;Giorgio Cocilovo&rdquo;, oggi chitarrista anche nei brani del nuovo CD &ldquo;Insieme noi&rdquo; Di &ldquo;Elvis Colangelo.&rdquo; <br />&ldquo;Giorgio Cocilovo&rdquo; un grande chitarrista e direttore d&rsquo;orchestra ha suonato con tutti i piu importanti artisti<br />italiani come: &ldquo;Eros Ramazzotti&rdquo; Renato Zero&rdquo; Toto Cotugno&rdquo;ecc&hellip; per anni &egrave; stato chitarrista del Festival di&nbsp; Sanremo.&rdquo;Oggi uno stimato musicista &egrave; anche un affermato professore. <br />Nel 1984 DoDi incide altri due 45 giri, uno venne inciso nello studio di Mino Reitano, Milano,&nbsp; distribuzione Durium, i titoli &ldquo;Notte&rdquo; e &ldquo;Vorrei essere vento&rdquo;, arrangiato dal noto musicista e compositore Fabrizio Baldoni. L&rsquo;altro 45 giri venne inciso alla Hollywood Studio di Roma, questo 45 giri&nbsp; non venne mai pubblicato. <br />In aprile del 1985 il gruppo si scioglie, DoDi non potendo fare a meno della musica a maggio dello stesso anno<br />fa partecipare suo figlio Elvis allo Zecchino d&rsquo;oro, che si tenne a M&ouml;hlin in Svizzera. <br />Con il brano &ldquo;La lettera al pap&agrave; lontano&rdquo;. Elvis vinse quella manifestazione e di l&igrave; inizia per Elvis il cammino nel mondo della musica, l&igrave; nacque anche il nome d&rsquo;arte &ldquo;Elvis Elvis&rdquo;, perch&eacute; il pubblico nelle sue esibizioni incitava ed elogiava il suo nome &ldquo;Elvis!!! Elvis!!!&rdquo; <br />Nel 1986 con lo stesso brano venne premiato dall&rsquo;Antoniano di Bologna e nello stesso anno partecipa al festival &ldquo;Cantitalia&rdquo; sempre con lo stesso brano &ldquo;La lettera al pap&agrave;&rdquo; anche l&igrave; vinse la manifestazione con la giuria del pubblico. Il brano venne inciso al &ldquo;Powerplaystudio Z&uuml;rich&rdquo; dove usc&igrave; sul mercato in Compilation con grandi artisti come: Toto Cutugno / Eros Ramazzotti / Mattia Bazar / ecc&hellip; Elvis nello stesso anno firma il suo primo contratto discografico e con la produzione di Willy Viteka. Nel 1987 Elvis incide un nuovo 45 giri con i titoli &ldquo;Siamo Giovani&rdquo; e &ldquo;La lettera al pap&agrave;&rdquo; con la produzione&nbsp; di Willi Viteka. Oggi, Elvis Colangelo dopo 19 anni firma di nuovo un&nbsp; contratto editoriale con Il produttore Willy Viteka. <br />Colui che metter&agrave; i brani del CD &ldquo;Insieme Noi&rdquo; di &ldquo; Elvis Colangelo&rdquo; in Compilation in diverse nazioni.</font> <br /></font></font></p>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2006 16:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moustique</dc:creator>
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		<category><![CDATA[spara le tue cazzate]]></category>
		<category><![CDATA[svago]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli allevamenti cinesi di animali da pelliccia le bestiole vengono scuoiate vive: &#232; la raccapricciante denuncia lanciata dal movimento animalista internazionale Peta (People for ethical treatment of animals). Degli agenti in incognito appartenenti alla Swiss Animal Protection/East International, recentemente hanno &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/6852904/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Comic Sans MS" color="#ff9900" size="3">Negli allevamenti cinesi di animali da pelliccia le bestiole vengono scuoiate vive: &egrave; la raccapricciante denuncia lanciata dal movimento animalista internazionale Peta (People for ethical treatment of animals). Degli agenti in incognito appartenenti alla Swiss Animal Protection/East International, recentemente hanno visitato degli allevamenti di animali da pelliccia nella provincia cinese di Hebei, ed &egrave; stato subito chiaro perch&eacute; fosse vietato l&rsquo;ingresso ai visitatori. In Cina, gli allevamenti di animali da pelliccia non sono obbligati a sottostare ad alcuna legge governativa &#8211; gli allevatori possono ospitare e macellare animali ogni volta lo ritengono opportuno &#8211; il che non significa altro che una vita miserabile e una morte straziante. Gli attivisti hanno trovato situazioni terrificanti che vanno al di l&agrave; delle peggiori fantasie e hanno concluso che &laquo;le condizioni degli allevamenti di animali da pelliccia Cinesi sono una presa in giro degli standard pi&ugrave; elementari che sono alla base del rispetto della dignit&agrave; e del benessere dell&#8217;animale. Durante la loro vita e nell&rsquo;indescrivibile morte che li attende, questi animali sono privati anche dei pi&ugrave; semplici gesti d&rsquo;affetto&raquo;. In questi allevamenti &#8211; denunciano gli animalisti &#8211; volpi, visoni, conigli e altri animali, camminano su e gi&ugrave; tremanti all&rsquo;interno di gabbie in metallo esposte alla pioggia battente, alle notti gelide e, in altre occasioni, al sole cocente. Le madri degli animali impazziscono per i maltrattamenti ricevuti e per il prolungato isolamento, non hanno un luogo in cui nascondersi per dare alla luce i loro piccoli, e spesso li uccidono dopo averli messi al mondo. Malattie e ferite d&rsquo;ogni tipo sono diffuse ovunque, gli animali che soffrono di psicosi indotte dall&rsquo;ansia mordono i loro stessi arti e si lanciano ripetutamente contro le sbarre delle loro gabbie. Quando gli attivisti in incognito hanno fatto irruzione negli allevamenti cinesi, hanno scoperto che molti animali erano ancora vivi e lottavano in modo disperato mentre vengono pestati o scuoiati. Una volta appesi per gli arti inferiori o per la coda, gli operai iniziano a tagliare e quindi a scuoiare la pelliccia partendo da una zampa e, intanto, l&rsquo;arto rimasto libero scalcia e si contorce. Gli operatori calpestano con forza i colli e le teste degli animali che lottano fino all&#8217;ultimo per impedire il taglio netto. Alla fine, quando la pelliccia viene staccata dalla testa dell&rsquo;animale, i corpi nudi e sanguinanti vengono gettati sopra il mucchio di quelli gi&agrave; morti. Una volta scuoiati i cuori di alcuni animali battono ancora fino a dieci minuti. La globalizzazione del mercato delle pellicce ha fatto in modo che fosse impossibile conoscere la provenienza dei capi in pelle. I pellami vengono venduti attraverso aste internazionali, sono comprati e distribuiti alle industrie produttrici di tutto il mondo e spesso il prodotto finito viene esportato. La Cina &#8211; si calcola &#8211; rifornisce pi&ugrave; della met&agrave; dei capi in pelle importati per esempio dagli Stati Uniti. Anche se l&rsquo;etichetta di un indumento in pelle dice che &egrave; stato fatto in un paese europeo, &egrave; pi&ugrave; che probabile che gli animali siano stati allevati e macellati altrove &#8211; forse in un allevamento non regolamentato della Cina. Al di l&agrave; dei casi estremi di crudelt&agrave; riscontrati negli allevamenti cinesi irregolari, anche negli allevamenti di animali da pelliccia &ldquo;normali&rdquo; il destino delle bestiole &egrave; poco meno raccapricciante. La loro morte &#8211; per evitare di rovinarne la pelliccia, pu&ograve; essere provocata tramite asfissia (usando il gas) oppure, le vittime possono essere fulminate con la corrente elettrica o avvelenate con la stricnina, mentre altre volte gli viene semplicemente spezzato il collo. Questi metodi non sono efficaci al cento per cento e alcuni animali si &ldquo;svegliano&rdquo; mentre vengono scuoiati.</font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#ff9900" size="3"><font color="#ff6600" size="5">Dopo di ci&ograve; io e pussy vorremmo un vostro commento a riguardo!!!<strong>VOI</strong>&#8230;che andate in giro tutti impellicciati&#8230;con questi cappucci e questi colletti&nbsp;e nn sapete nemmeno di cosa sono fatti!!</font></font><font face="Comic Sans MS" color="#ff9900" size="3"></p>
<p></p>
<p></font></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>UN SOVVERSIVO ITALIANO</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2006 17:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>villAno</dc:creator>
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		<category><![CDATA[the bastard inside line]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta in otto anni, un inquinamento di Gabriele Paolini ha portato un inviato ad un livello di esasperazione mai visto, sfociato in un pianto isterico e in un forte tremore.&#160;Il fatto &#232; avvenuto in Piazza del Campidoglio, &#8230; <a href="http://ilsecondosecondi.altervista.org/un-sovversivo-italiano/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" alt="baroncelli" src="http://ilsecondosecondi.altervista.org/wp-content/uploads/2006/01/cb4485d41730b3e2f9c1d06f335d0fd5.jpeg" /></p>
<p><font size="2"><strong><font style="BACKGROUND-COLOR: #000000"><font color="#00ff00"><font face="Arial Unicode MS">Per la prima volta in otto anni, un inquinamento di Gabriele Paolini ha portato un inviato ad un livello di esasperazione mai visto, sfociato in un pianto isterico e in un forte tremore.</font><font face="Times New Roman">&nbsp;</font></font></font></strong></font><font face="Arial Unicode MS" size="3"><font style="BACKGROUND-COLOR: #000000" color="#00ff00" size="2"><strong>Il fatto &egrave; avvenuto in Piazza del Campidoglio, a due passi dalla statua del Marco Aurelio, in concomitanza con la manifestazione organizzata dall&rsquo;Anci contro il terrorismo, che peraltro si &egrave; rivelata un totale fallimento, con una partecipazione insignificante di gente comune. <br />Alle 18.03, il TG2 dava la parola al giornalista Luciano Ghelfi, che si era sistemato, con l&rsquo;obiettivo di evitare intrusioni paoliniane, su una piattaforma mobile che lo poneva a quattro metri da terra. Nonostante le difficolt&agrave;, il presenzialista non si lasciava sfuggire l&rsquo;occasione e interferiva nella diretta con urla come &ldquo;Rai bacchettona&rdquo;, &ldquo;Ghelfi usa il preservativo&rdquo; e &ldquo;Mauro Mazza paraculo&rdquo;. Probabilmente confuso dalla voce di Paolini, con poca professionalit&agrave; Ghelfi &egrave; rimasto per 5-6 secondi assolutamente incapace di parlare, mentre era evidente la tensione degli uomini della regia mobile in piazza. </p>
<p></strong></font><font style="BACKGROUND-COLOR: #000000"><font color="#ffff00"><font color="#00ff00"><font size="2">Subito dopo il collegamento, appena sceso dall&rsquo;impalcatura, l&rsquo;inviato &egrave; stato colto da un malore. Pallido in volto, si &egrave; diretto contro Paolini gridandogli: &ldquo;Sei un pazzo&rdquo;. Intanto, alcuni tecnici Rai audio-video che si trovavano nei pressi, hanno bersagliato il presenzialista con diversi sputi (che fortunatamente non lo hanno colpito), come possono testimoniare delle immagini raccolte da un professore di matematica presente sul luogo. <br />In merito all&rsquo;aggressione dei tecnici, Paolini ha segnato il numero di targa (CA176EF, BB976AY e 34158H) dei tre mezzi Rai che portavano le persone coinvolte. <br /></font><br /><font size="1">Stamani, gli avvocati Kornm&uuml;ller e La Marca hanno presentato querela per diffamazione e ingiuria nei confronti nel gi&agrave; menzionato Ghelfi e del direttore del TG2 Mauro Mazza.</font> <br /><font size="1">&ldquo;Il mio rammarico &egrave; di aver coinvolto in questa occasione uno dei pochi giornalisti Rai che nei miei confronti ha sempre dimostrato simpatia e pazienza&rdquo;, ha detto Paolini. &ldquo;Aggiungo che in tante incursioni tv, Ghelfi si &egrave; dimostrato capace di filare dritto come un treno nonostante la mia presenza, cosa che ovviamente ha reso il suo crollo di ieri ancora pi&ugrave; sorprendente. Appena si ristabilir&agrave;, se ne avr&agrave; voglia, sar&ograve; ben felice di offrirgli una cena&rdquo;, ha concluso il presenzialista.</font></font> </font></font></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"><font face="Times New Roman"><font style="BACKGROUND-COLOR: #000000"><font color="#ffff00">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></font></font></font></font></p>
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